La leggenda di Smara: la strega del Piave

La Smara è un personaggio femminile dell’agordino, che si pone tra mitologia e credenza popolare, storia che tuttora persiste in certe vallate del bellunese e nel trevigiano. Della Smara si narra che fosse una donna non tanto bella, mal battezzata ed allevata peggio: di notte si trasformava in strega malefica e faceva venire gli incubiContinua a leggere “La leggenda di Smara: la strega del Piave”

Corsi d’acqua da risorsa a soggetto: la personalità giuridica dei fiumi

Inizio questo breve testo con una frase da sussidiario delle scuole primarie ‘L’acqua è una risorsa fondamentale per la vita nella terra’. Chi di noi non l’ha sentita durante le ore di geografia mentre il maestro spiega le ‘risorse’ del pianeta? Sono però proprio le verità più ovvie, quasi banali, quelle più difficili da afferrare,Continua a leggere “Corsi d’acqua da risorsa a soggetto: la personalità giuridica dei fiumi”

Sulle Grave di Ciano c’è chi sbaglia

Il ginepro (Denèvar), conifera con bacche, da noi cresce spontaneo.Molti in passato sono stati i suoi usi pratici e simbolici che per fortuna sopravvivono. Importantissimo per un ecosistema, brucia anche da verde, intaccabile dai tarli, dura centinaia di anni e la leggenda vuole che protesse la Sacra Famiglia nella fuga in Egitto e fu perContinua a leggere “Sulle Grave di Ciano c’è chi sbaglia”

Tra terra e cielo

Accostare la difesa dell’ambiente alle immagini che ci vengono dallo spazio può sembrare una forzatura. Ma a pensarci bene, ciò che ci spinge alla preservazione e alla valorizzazione della natura è la ricerca della bellezza, dell’armonia e di quanto essa ci parli delle nostre comuni origini e di quanto possiamo scorgere del nostro futuro; cosìContinua a leggere “Tra terra e cielo”

La squadra tonda persa sulle Grave di Ciano

Si narra, e la cosa è diventata leggenda, che una impresario edile nel 1800, avesse alle sue dipendenze un giovane manovale non tanto sveglio, venuto da fuori paese, che tutti chiamavano Tonto Zuccone. Un giorno fu mandato alle Grave di Ciano per recuperare un po’ di sabbia fine che sarebbe servita per costruire il canapificioContinua a leggere “La squadra tonda persa sulle Grave di Ciano”

Le Grave di Ciano tra geologia e ambiente

Il territorio delle Grave di Ciano è fortemente legato all’evoluzione tardo pleistocenica e olocenica del fiume Piave. Il fiume ha variato il suo percorso proprio all’altezza di tale area. Dapprima scorreva lungo il “meandro incassato di Biadene” ed aveva il suo sbocco in pianura in prossimità di Montebelluna. Proprio questo sbocco ha dato origine alContinua a leggere “Le Grave di Ciano tra geologia e ambiente”

Animalia

Animalia, dicesi “regno” nella classificazione scientifica, con più di 1.800.000 specie di organismi in continua evoluzione, una ricchezza biologica in costante crescita e con il numero delle specie ancora sconosciute che probabilmente è 40 volte superiore a quelle finora classificate. Il nostro pianeta quindi, considerandone la ricchezza naturale, resta in gran parte ancora un granContinua a leggere “Animalia”

Grave di Ciano in punta di piedi

Tutti noi quando andiamo in vacanza o in viaggio all’estero, quando visitiamo una città d’arte o semplicemente facciamo una gita in montagna, non dimentichiamo di portare con noi la macchina fotografica. Infatti sentiamo e abbiamo il bisogno di immortalare la bellezza dei luoghi, gli scorci caratteristici o gli aspetti più insoliti che incontriamo. Se quandoContinua a leggere “Grave di Ciano in punta di piedi”

Torniamo ad occuparci della Piave, delle sue rive, delle sue golene e del suo letto!

Nel titolo dell’Ordine del giorno proposto dalla Regione Veneto ai Comuni del Medio Piave, presumibilmente dall’Assessore all’ambiente GianPaolo Bottacin, si parla di “sicurezza delle popolazioni che vivono in questa parte della pianura trevigiana”. Nel momento in cui si ricorre, in questa materia, alla deliberazione dell’assemblea consiliare, si dovrebbe anche conoscere, con una approfondita ispezione inContinua a leggere “Torniamo ad occuparci della Piave, delle sue rive, delle sue golene e del suo letto!”

Andrea Zanzotto e la fedeltà al paesaggio

L’impegno per la salvaguardia del patrimonio paesaggistico veneto ha particolarmente caratterizzato l’ultima fase della vita e dell’attività culturale di Andrea Zanzotto (Pieve di Soligo, 1921 – Conegliano 2011), di cui quest’anno si celebra il centenario della nascita. Le riflessioni di Zanzotto sulla catastrofe climatica (cementificazione selvaggia, riscaldamento globale, estinzione di biospecie, progressiva desertificazione) lo hannoContinua a leggere “Andrea Zanzotto e la fedeltà al paesaggio”