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Torniamo ad occuparci della Piave, delle sue rive, delle sue golene e del suo letto!

Nel titolo dell’Ordine del giorno proposto dalla Regione Veneto ai Comuni del Medio Piave, presumibilmente dall’Assessore all’ambiente GianPaolo Bottacin, si parla di “sicurezza delle popolazioni che vivono in questa parte della pianura trevigiana”. Nel momento in cui si ricorre, in questa materia, alla deliberazione dell’assemblea consiliare, si dovrebbe anche conoscere, con una approfondita ispezione inContinua a leggere “Torniamo ad occuparci della Piave, delle sue rive, delle sue golene e del suo letto!”

Andrea Zanzotto e la fedeltà al paesaggio

L’impegno per la salvaguardia del patrimonio paesaggistico veneto ha particolarmente caratterizzato l’ultima fase della vita e dell’attività culturale di Andrea Zanzotto (Pieve di Soligo, 1921 – Conegliano 2011), di cui quest’anno si celebra il centenario della nascita. Le riflessioni di Zanzotto sulla catastrofe climatica (cementificazione selvaggia, riscaldamento globale, estinzione di biospecie, progressiva desertificazione) lo hannoContinua a leggere “Andrea Zanzotto e la fedeltà al paesaggio”

COMUNICATO STAMPA del Comitato per la Tutela delle Grave di Ciano – 21/05/2021

”Il Comitato chiede le dimissioni dell’Assessore regionale all’Ambiente” Nei vari quotidiani sono recentemente usciti numerosi comunicati stampa da parte di diversi attori interessati alla questione delle casse di espansione sul fiume Piave. Come Comitato desideriamo fare chiarezza, citando documenti pubblici incontestabili.L’Ass. Bottacin evita accuratamente di menzionare la raccomandata del Ministero dell’Ambiente del 10 gennaio 2020,Continua a leggere “COMUNICATO STAMPA del Comitato per la Tutela delle Grave di Ciano – 21/05/2021”

Gravelando in primavera

A causa del Covid-19 sentiamo un grande desiderio di aria e di spazio. Terminata finalmente l’era arancione andiamo sulle Grave ed è finalmente un respiro a pieni polmoni, fisico e metafisico.  Aprile volge al termine, la primavera è già avanzata, ma secco e freddo prolungati l’hanno sicuramente scoraggiata; i prati sono ancora dorati e trasparenti,Continua a leggere “Gravelando in primavera”

Il folletto Mazariol a Covolo e sulle Grave di Ciano

 Nella splendida cornice delle montagne della Val Belluna, nei tempi remoti, tra fitti boschi e ampi prati, viveva un singolare folletto chiamato Mazariol, famoso per la sua proverbiale astuzia, tanto da aver ingannato il re barbaro Attila. Era vestito tutto di rosso, compreso il caratteristico copricapo e le scarpe a punta. Si riparava nei “covoli,”cosi’Continua a leggere “Il folletto Mazariol a Covolo e sulle Grave di Ciano”

Pandemie e biodiversità

Che questa pandemia sia causata da un virus sfuggito da un laboratorio cinese o trasmesso all’uomo da qualche animale selvatico pare questione accertata (Gatti, 2021). Con certezza, si sa anche che la storia dell’uomo è sempre stata cadenzata da eventi pandemici, ma mai con frequenza tanto elevata quanto nell’ultimo secolo. Gli esperti avvertono che potrebberoContinua a leggere “Pandemie e biodiversità”

Le grave di Ciano in alcuni documenti cartografici, dal 1800 alla Grande Guerra

È il 1800 e la repubblica di Venezia non esiste più da soli tre anni. L’Impero Austriaco, nuovo padrone dei territori veneti, subito organizza il rilievo topografico degli stessi dando vita a quell’interessante e ricco documento che è la Kriegskarte del ducato di Venezia, edita in soli 8 anni, dal 1798 al 1805, tempi brevissimiContinua a leggere “Le grave di Ciano in alcuni documenti cartografici, dal 1800 alla Grande Guerra”

“Laudato sì” per una rinnovata cura della natura

Conosco bene le Grave del Piave, oasi di vita e pace, dove ogni angolo è un invito a “sostare” per lasciarsi avvolgere dalle voci della natura. Ogni passo diventa un’occasione  autentica per “connetterti” con quella natura che per tutti, credenti e non, è “parte integrante di noi stessi”. San Francesco d’Assisi, grande camminatore, un annoContinua a leggere ““Laudato sì” per una rinnovata cura della natura”

Le Grave della memoria

Le due finestre della camera dove sono nato, nella mia vecchia casa a Ciano, guardano a nord, verso la grande ansa del Piave.  Dalle robuste braccia di mia madre, è probabilmente il primo paesaggio che ho visto: allora il greto – da qua, amplissimo, si estende fino a Vidor, e tale continua per buon trattoContinua a leggere “Le Grave della memoria”

Gravelando

Grave d’inverno Ritrovo ai piedi del campanile di Ciano, tempo di un sorriso dietro le mascherine, di mettere degli scarponcini e poi via, verso le Grave di Ciano, dove l’inverno è luce, vuoto, essenza. La prateria secca riflette una luce d’oro e gli alberi privi di chioma, trasparenti, amplificano lo sguardo nello spazio libero. SiContinua a leggere “Gravelando”

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